Fabio e Marta

Metti una domenica pomeriggio di fine Agosto, metti una pieve romanica e una villa col suo incantevole parco, aggiungi due sposi belli, sorridenti, sereni e garbati. Che cosa potrebbe desiderare di più un fotografo di matrimonio?

Gli ingredienti per un servizio da favola c’erano tutti, io ho aggiunto il mio personale tocco da chef, cercando di raccontare il giorno più bello di questi ragazzi.

Tutto diventa più facile se quel giorno il fotografo non è una persona completamente estranea, magari conosciuta solo in quell’occasione: per raccontare le persone bisogna un po’ conoscerle, capirle e comprenderle: solo così può crearsi un’empatia fondamentale che mi permetta di entrare a pieno nell’atmosfera che tutti stanno vivendo, riuscendo cosi a trascrivere fotograficamente le emozioni vissute da tutte le persone in quel giorno cosi particolare.

Spesso mi considero un invitato aggiunto, mi mischio a parenti e amici per trarre più emozioni possibili, rendendole immagini che rimarranno a vita nella memoria degli sposi e dei loro cari.

Ma quanto è bello essere un fotografo…